Il Cai sezione di Novi Ligure ogni tanto organizza qualche escursione più elaborata all’estero, occasione per conoscere luoghi insoliti e che mette a contatto oltre che a nuovi panorami anche a culture lontane da dove viviamo. A Dicembre del 2025 un gruppo di 5 iscritti alla nostra sezione ha partecipato ad un trekking escursionistico culturale in Spagna, precisamente in Andalusia dove ha visitato alcuni siti di grande interesse.
Il 5 dicembre partenza per Malaga, la città natale di Pablo Picasso dove esiste un Museo a lui dedicato e la splendida Cattedrale de la Encarnation costruita su una precedente moschea (della quale oggi rimane solo il patio e un piccolo aranceto). Per i partecipanti alla gita è stato inevitabile oltre alla visita della città arrampicarsi in cima e due celeberrime costruzioni in stile moresco: l’ALCAZABA e il castello di GIBRALFARO. Da lassù su una collina che domina la città nelle giornate più limpide è possibile vedere anche lo stretto di Gibilterra.
Il giorno seguente finalmente uno degli scopi per cui è stato organizzato il viaggio: il Trekking al NATIONAL PARK “ El Torcal De Antequera” un paesaggio carsico unico, patrimonio dell’UNESCO, una riserva naturale nella catena montuosa della Sierra del Torcal. Queste conformazioni rocciose di calcare depositatesi circa 150 milioni di anni fa sono state sollevate ad un’altezza di circa 1300 metri durante l’era terziaria, poi una serie di fratture avvenute in seguito sono state sfruttate dall’erosione e hanno prodotto i vicoli tra i grandi blocchi di calcare oggi visibili e che in seguito alla carsificazione hanno dato vita alle varie forme:la sfinge, la brocca, il cammello ecc. Ci sono inoltre grotte e altre forme sotterranee.
Camminare tra questi pinnacoli e strane forme rocciose non è stato semplice per via del fango che le ha rese scivolosissime ma ne è sicuramente valsa la pena. I sentieri accessibili sono 3, con diversi codici di colore. Ovviamente il gruppo li ha percorsi tutti e tre.
Il 7 Dicembre il gruppo si sposta in quel di GRANADA a Monachil per effettuare il Cammino de LOS CAHORROS, uno dei posti più spettacolari dell’Andalusia.
Il Cammino dei ponti sospesi è lungo circa 8 Km ma con alcune varianti il Cai Novi è riuscito ad allungarlo per riuscire ad ammirare l’intero territorio e viverlo con più intensità.
Il trekking si snoda lungo il percorso del fiume Monachil che nasce dalla Veleta ( la seconda vetta più alta della sierra Nevada e la quarta più alta della Spagna. Questo fiume ha modellato negli anni le pareti dei rilievi e durante il cammino le montagne, il fiume e le cascate si combinano creando paesaggi da fiaba. Ogni tanto si incontrano ponti sospesi sui canyon (4 in tutto) che ci si diverte ad attraversare. Esistono anche punti più impegnativi come il passaggio alla grotta dei piccioni e talvolta è necessario arrampicarsi sotto la roccia a strapiombo lungo la gola.
Spettacolare anche per la giornata piena di sole che ha reso tutto più gradevole.
Da Monachil, che si trova a un passo dalla Sierra Nevada, non poteva mancare una toccata e fuga sulla neve, tanto per calpestare un po’ di neve spagnola così il gruppo non si è negato questa piccola divagazione.
Lungo la via del ritorno verso Malaga, una visita alla città di Siviglia è stata d’obbligo anche per le luci e i colori della sera in quella città meravigliosa.
Ultima tappa del tour, CAMINITO DEL REY: quindi partenza per Ardales El Chorro, navetta fino all’inizio sentiero dove vengono consegnati i caschi obbligatori, si controlla che le scarpe indossate siano adeguate e vengono fatte le raccomandazioni di rito tra cui questa :- Ten cuidado lo que te cae encima lo has perdido para siempre! ( Fate attenzione, quello che vi cade giù è perso per sempre)
E allora via, alla scoperta di uno dei cammini che arrivò ad essere considerato il più pericoloso del mondo, in passato non era agibile ma nonostante questo veniva percorso senza curarsi dei divieti e almeno 4 persone avevano così perso la vita. E’ stato ripristinato ed oggi si cammina in totale sicurezza. E’ un cammino spettacolare lungo tutti gli 8 km: gole, canyon che attraversano paesaggi del Desiladero e de Los Gaitanes scavati dal fiume Guandalhorce. Le pareti raggiungono i 70 metri di profondità, il cammino è lineare in parte sentiero in parte passerelle sospese.
Il nome CAMINITO DEL REY è dovuto al fatto che fu costruito per facilitare il trasporto dei materiali e il passaggio degli operai che si occupavano della manutenzione della centrale idroelettrica locale e nel 1921 il Re Alfonso XIII inaugurò questa opera attraversando il caminito fino alla diga del Conde de Guadalhorce.
Alla fine di questa splendida avventura il gruppo Cai Novi, dopo aver gustato l’ennesima paella, torna a casa con negli occhi a nel cuore un bellissimo ricordo di amicizia e spensieratezza e programmando il prossimo itinerario…
Emma Bricola















