Andare oltre,
con questo saggio di Gianni Ghiglione che Vi allego voglio augurarvi delle felici vacanze.

ἰοίην, ioien (parola breve e intensa di Saffo) ” che io possa Andare Oltre”.
Non è solo un auspicio a superare i propri limiti è un messaggio di consapevolezza e speranza per imparare ad amare il processo; perchè la felicità non è un obiettivo ma il percorso….chiodo dopo chiodo.
Tutti noi puntiamo a un momento di felicità proprio come avviene a chi arriva in cima a una montagna, ma la salita alla cima è un momento destinato a svanire in fretta, il panorama viene catturato dalle foto che immortalano la nostra felicità del momento… che può durare anche pochi minuti.
Ecco perché è importante imparare a godersi il processo il gesto e valorizzare ogni momento dell’esperienza senza pensare solo ed esclusivamente all’obiettivo finale.
Gianni ci fa riflettere che l’arte di arrampicare è il gesto, è la padronanza della tecnica che si racconta nella parete di una roccia come si scrive la musica in uno spartito; il momento, l’esperienza e l’emotività fanno sì che si facciano delle scelte reattive.
Il gesto è espressione dell’arte, che avvenga sulla roccia, su uno spartito o sulla tela ha poca importanza.
È un modo di dipingere fisico, nel quale i vari elementi si sovrappongono, si smontano, in una stratificazione di sentimenti ed emozioni dove tutti i 5 sensi si raccolgono nella tua esperienza arrampicatoria.
Il suono del chiodo che entra nella roccia, l’accarezzare la roccia riconoscendone la più improbabile presa per la tua felicità, l’odore della magnesite mista a quelle poche piante resistenti in parete, la ricerca del punto perfetto dove ancorarsi e il sapore salato del sudore e della corda che passi in bocca per aiutarti.
Il segno è dinamico e gli appigli e gli appoggi definiscono l’arrampicabilità di una parete liscia, senza mai violentarla.
Ma c’è qualcosa di più che va ben il mero appagamento di un desiderio interiore e fisico, ma c’è passione e conoscenza e la ricerca di certi valori e soprattutto di trasmettere passione agli altri.
Con Gianni scopriamo che la “via” è il mezzo per elevarsi al compimento, insomma di dare felicità anche agli altri.
Vi lascio alla lettura del documento di Gianni che ringrazio per questa opportunità e vi invito a trovare delle riflessioni su quanto scritto da Gianni, commentandole con lui sul suo indirizzo di posta.
Felici vacanze.
Giovanni Brocca
Presidente Sezione Cai di Novi Ligure





